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Giugno

Giugno

  • I Santi:
    San Barnaba - 11 giugno
    L'undici giugno la Chiesa festeggia san Barnaba apostolo, considerato il primo vescovo di Milano. Originario di Cipro, Barnaba compare negli Atti degli Apostoli: subito dopo la Pentecoste gli Atti ricordano come gli i discepoli di Gesù rendevano testimonianza della Resurrezione del Cristo facendo proseliti, ed erano ben visti da tutti perché non chiedevano beni o danari, ma "quanti possedevano campi o case li vendevano" donando loro quanto ne avevano ricavato. Così fece anche Giuseppe "soprannominato dagli apostoli Barnaba" (ovvero Figlio dell'esortazione) che si convertì e seguì il loro esempio, divenendo a sua volta discepolo e divulgatore della parola di Gesù. Dagli stessi Atti si possono ricavare diverse informazioni su Barnaba, la cui attività di apostolato si intreccia con quella di san Paolo – insieme al quale si recò ad Antiochia - e quella di san Pietro con cui nel 53 partì alla volta di Roma. Se Pietro rimase qui ponendo le basi della Chiesa di Roma, Barnaba proseguì il suo viaggio verso nord e si fermò a Milano per convertirne la popolazione, venendo così considerato il primo vescovo della città. Una volta completata l'evangelizzazione della città, ripartì per continuare altrove il suo apostolato fin quando nel 61 nella sua Cipro venne ucciso per mano di alcuni giudei che lo lapidarono.
  • Accadde:
    Giugno 1946 - Nasce la Repubblica italiana
    Nel giugno del 1946, all'indomani della fine della Seconda Guerra mondiale, si gettarono la basi della nuova Repubblica italiana: i cittadini maggiorenni, gli uomini e per la prima volta anche le donne, vennero chiamati alle urne non solo per decidere le forma che avrebbe dovuto prendere il nuovo Stato (repubblicano o monarchica) ma anche per eleggere i deputati dell'Assemblea Costituente, cui spettava il compito di redigere la nuova Carta costituzionale. L'assemblea si insediò il 25 giugno 1946 con Giuseppe Saragat presidente e il suo primo atto ufficiale fu eleggere il 28 giugno il Capo provvisorio dello Stato, Enrico De Nicola.
  • Feste e sagre:

    Il Kries – Friuli Venezia Giulia
    Il Kries è un tradizionale falò acceso ogni anno la notte di San Giovanni il 23 giugno a Tribil Superiore (Stregna). È l'antica festa propiziatoria del Solstizio d'Estate nella quale il falò prolunga nella notte la luce del giorno più lungo dell'anno. In questi falò vengono bruciati i vecchi Kries ormai secchi, delle ghirlande che si mettono sull'uscio di casa e della stalla a protezione della famiglia e degli animali. Durante la giornata si celebrano diversi riti: si raccolgono le erbe utilizzate a scopo curativo ed esoterico e anche alcune piante come la barba di San Giovanni, le margherite bianche e gialle e la felce che vengono utilizzate per fare la nuove croci (Kriz). Questo rito pagano, rappresenta la vittoria della luce sul buio e sul freddo dell'inverno e si conclude, ancor oggi, con l'accensione del Kries come fuoco purificatore. Con la conversione al Cristianesimo, questa festa rituale venne trasformata nella festa in onore di S. Giovanni patrono delle Valli del Natisone, che cade il 24 giugno.

  • La ricetta:

    Lumache di San Giovanni (ricetta tradizionale romana)
    Ingredienti : 1 Kg di lumache di vigna o vetriole; 500 gr di pomodori, 2 spicchi d'aglio, filetti di acciuga, olio extravergine d'oliva, prezzemolo, peperoncino, mentuccia (nepitella), aceto, vino bianco asciutto, sale
    Preparazione: lasciare le lumache per due giorni in un grande colabrodo con alcune foglie di lattuga, mollica di pane bagnata e crusca; poi spugnarle in acqua, aceto e sale, lavandole ripetutamente. Punzecchiarle una per una per vedere se sono vive, quelle morte vanno scartate. Disporle in una grande casseruola con acqua, sale grosso e qualche rametto di mentuccia e metterle sul fuoco a fiamma molto bassa; appena escono dal guscio aumentare la fiamma e cuocere per 15 minuti circa. Trasferirle in un'altra casseruola dopo aver preparato un soffritto con olio, aglio, peperoncino e due o tre acciughe dissalate, aggiungere un bicchiere di vino bianco, e quando questo sarà evaporato unirvi i pomodori passati, il prezzemolo tritato, e il sale; cuocere per un'ora aggiungendo di tanto in tanto acqua in modo da ottenere una buona quantità di sughetto.

  • Il proverbio:
    Per san Paolino, ciliegie a quattrino
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