Menu
museostrisciasmall

La storia

Museo delle Civiltà: Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari

lastoriaschermata   loriaracconta

Video LAMBERTO LORIA SI RACCONTA: dalle esplorazioni alle etnografie del Museo

Nella primavera del 1905, andando per la prima volta a Circello nel Sannio, fui fortemente impressionato dalla diversità delle usanze, dei costumi e della psiche di quelle popolazioni meridionali. [...] Stavo allora organizzando il viaggio, che ho poi compiuto, in Assaorta, e mi chiesi se non fosse più conveniente di raccogliere documenti e manufatti etnici in Italia che non in altre lontane regioni (Lamberto Loria, Com'è sorto il Museo di etnografia italiana in Firenze, Firenze 1907, p. 5)
 

Il Museo nasce dalla Mostra di Etnografia Italiana tenuta a Roma nell'ambito dell'Esposizione Internazionale del 1911, promossa per celebrare il cinquantenario dell'Unità d'Italia. Le collezioni del Museo si devono alle attività di studio e raccolta dell'etnologo Lamberto Loria (1855-1913), che con i suoi collaboratori acquisì una vastissima documentazione delle tradizioni regionali italiane.

Nel 1905 Loria, dopo numerose spedizioni in paesi extraeuropei, si rese conto della necessità di compiere ricerche anche in Italia, per documentare quella cultura agropastorale che, già agli inizi del 1900, stava subendo profonde modifiche.
Loria si proponeva di raccogliere documenti e manufatti popolari italiani e di promuovere lo studio del folklore: una ricerca, quella sugli usi e i costumi popolari, a suo avviso di alto valore civile, che avrebbe potuto contribuire a far conoscere gli Italiani agli Italiani, rafforzando in tal modo il pensiero e il sentimento nazionali.
I suoi progetti si concretizzarono nel settembre del 1906 con la costituzione a Firenze del primo Museo di etnografia italiana, grazie anche ai finanziamenti del mecenate fiorentino Giovannangelo Bastogi ed alla collaborazione di eminenti studiosi: Aldobrandino Mochi, Alessandro D'Ancona, Francesco Baldasseroni, Angelo De Gubernatis, Paolo Mantegazza, Giuseppe Pitré.
Il Museo raccoglieva categorie di oggetti e documenti riferiti agli usi popolari italiani, caratteristici delle diverse regioni, raccolti agli inizi del 1900 da Mochi e da Loria. Dai 2.000 oggetti esposti nel 1906, già nel 1908 la collezione era arrivata a comprenderne 5.000.
Nel 1906 Ferdinando Martini, Ministro della Pubblica Istruzione e vice presidente del Comitato per l'Esposizione Internazionale che si sarebbe tenuta nel 1911, aveva proposto a Loria di trasformare il museo in Mostra Etnografica garantendogli, alla chiusura dell'Esposizione, la realizzazione del Museo Nazionale di Etnografia Italiana posto sotto la tutela dello Stato.
Nel 1908 Loria accettò la proposta di Martini e iniziò a coordinare una serie di ricerche finalizzate all'acquisizione di materiali provenienti dalle varie regioni, alle quali presero parte esponenti del mondo accademico, insegnanti, medici, studiosi locali, sacerdoti, collaboratori sparsi nelle diverse province d'Italia. Nel 1911 la raccolta comprendeva 30.000 oggetti etnografici.

Orario MNATP
Dal martedi alla domenica 8.00-19.00
Metro Linea B (EUR Fermi)
Bus 30 Express, 170, 671, 703, 707, 714, 762, 765, 791
Dove sono i Musei
del Museo delle Civiltà

icona dovesiamo

Museo delle Arti e Tradizioni Popolari
 
facebook    tripadvisor
Trasparenza
trasparenzamuciv
Museo delle Civiltà
muci
facebook   twitter
ICDE

logoicdesmall