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1990. MATERIALI DI ANTROPOLOGIA VISIVA 3

Bollettino dell'Associazione Italiana di Cinematografia Scientifica, dicembre 1990. MATERIALI DI ANTROPOLOGIA VISIVA 3. Film uniconcettuali e di ricerca etno-antropologici dell'Institut fur den Wissenscaftlichen Film. Roma, MNATP, 22/24-11-1989. A cura di M. Rengo. 62p.

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La storia dell'archivio

La raccolta di manufatti della cultura popolare doveva essere integrata, nel progetto di Lamberto Loria, da una documentazione cinematografica. Con l'intento di contestualizzare, attraverso le immagini, le tradizioni documentate dagli oggetti, l'etnologo compila una lista di pellicole sul folklore delle regioni italiane, ma sfortunatamente la mancanza di fondi impedisce a Loria di acquisire questi preziosi materiali.

Soltanto verso il 1960, con la direzione di Tullio Tentori (1920-2003), i film entrano a far parte delle collezioni del Museo, quando l'antropologa Annabella Rossi (1933-1984) avvia la costituzione di una cineteca con alcuni documentari.

Agli inizi del 1970 Annabella Rossi promuove e cura la realizzazione di una documentazione visiva, utilizzando le prime apparecchiature per la ripresa video. Il rilevamento, effettuato prevalentemente in Calabria e in Campania, porta alla realizzazione di materiali di ricerca incentrati su eventi festivi ed espressioni melocoreutiche. L'incremento del fondo video dell'Archivio si deve anche alle acquisizioni di nuovi titoli nel corso di rassegne organizzate dal Museo.

Nel 1985 nasce al Museo la rassegna biennale Materiali di Antropologia Visiva MAV, organizzata in collaborazione con l'Associazione Italiana di Cinematografia Scientifica (fino alla VI edizione). L'iniziativa scaturisce dalla volontà dell'etnomusicologo Diego Carpitella (1924-1990) di creare un contenitore periodico di riscontro e confronto delle produzioni italiane, un luogo per discutere e verificare i problemi e gli eventuali progressi della ricerca.

Carpitella individua nel Museo la sede più adatta per la rassegna, considerati i rapporti di collaborazione e il rilievo istituzionale di uno spazio preposto alla tutela e alla valorizzazione dei beni etnoantropologici.

Negli ultimi decenni il patrimonio audiovisivo museale è stato notevolmente incrementato da nuove acquisizioni, e attualmente comprende più di 2000 titoli.

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XIV Settimana della Cultura al Museo: "Suoni e Memoria"

Lunedi 16 aprile 2012 - Ore 17.30 Salone d'Onore
SUONI E MEMORIA - a cura di Antonello Ricci

Presentazione del CD "Pizzica, Calata, Nchjanata... Le suonate di Luigi Nigro"
Mostra "Poetica del legno intagliato": oggetti di cultura pastorale di Luigi Nigro

Introduzione
Daniela Porro (Direttore dell'Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia)
Emilia De Simoni (Coordinatore scientifico del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari)

Presentazione
Giorgio Adamo (Docente di Etnomusicologia all'Università di Roma Tor Vergata)

Sarà presente Antonello Ricci (Docente di Discipline Demoetnoantropologiche
all'Università di Roma "Sapienza"), curatore della mostra e del compact disc

L'evento sarà accompagnata dalla proiezione di documenti audiovisivi sul tema

"Pizzica, Calata, Nchjanata... Le suonate di Luigi Nigro"
Luigi Nigro rappresenta un esempio fuori dall'ordinario di appartenenza a un orizzonte culturale dell'oralità. Il suo sapere, la sua pratica lavorativa, la sua tecnica musicale e artigianale sono state apprese mediante una didattica bocca-orecchio, attraverso la mediazione del racconto, tramite l'osservazione, l'imitazione e l'ascolto di quanti, intorno a lui, in particolare suo nonno, svolgevano le diverse attività, conducevano la propria vita. Luigi Nigro costruisce zampogne di tipo surdulina, il modello più diffuso nel territorio a cavallo del massiccio del Pollino e prevalente nella provincia di Cosenza. Gli strumenti sono realizzati interamente a mano utilizzando accetta, coltello, trapano, sgorbia ad anello, carta vetrata. Il compact disc contiene 28 brani strumentali eseguiti con diverse misure e varianti di zampogna surdulina, con chitarra battente, con organetto a due e a quattro bassi, con flauto dritto, con armonica a bocca e, in alcuni casi, con l'accompagnamento di tamburello. Si aggiunge un brano cantato accompagnato con la chitarra battente. Il repertorio appartiene interamente all'ambito contadino-pastorale. Comprende un multiforme insieme di suonate da ballo, tarantelle, abballi, pizziche, polke, mazurche, insieme ad alcune suonate cerimoniali per il periodo natalizio. Una parte rilevante del repertorio è costituita da un'ampia e articolata serie di brani per zampogna direttamente collegati all'allevamento del bestiame.

"Poetica del legno intagliato"
La mostra riguarda: 9 zampogne di varia misura del tipo surdulina realizzate interamente a mano, 1 ciaramella, 2 paia di castagnette, 7 collari di varia misura completi di campane, 2 coppie di chiavette da collare, 3 cucchiai pastorali, 1 guaina per forbici da tosa, 1 fermo da naso per vitello, 1 forca per macellare capretti, ganci di legno di varia misura.

Luigi Nigro, pastore di capre di Amica, contrada di Rossano (CS), è nato in Francia nel 1970 a Villiers le Bel, nei pressi di Parigi, dove i suoi genitori erano emigrati. Musicista, suona la zampogna surdulina (ciaramedda), la chitarra battente, il mandolino, l'organetto a due e a quattro bassi, il flauto dritto (frischiettu), il tamburello. Accorda campanacci per capre e pecore. È intagliatore di legno e abile costruttore di zampogne e di altri strumenti musicali, di collari per il bestiame, di bastoni ecc., che rifinisce con accurata precisione e decora con precise e delicate incisioni a punta di coltello. Tutta la sua famiglia è originaria di Longobucco, centro della Sila in provincia di Cosenza. Suo nonno paterno, Angelo Serafino, familiarmente chiamato Nicola, suo padre, Domenico, sono stati pastori di capre. Per un lungo periodo di tempo comprendente l'adolescenza e la giovinezza Luigi Nigro ha vissuto in un'azienda della località Castello, dove lavorava con suo padre, nel territorio comunale di Corigliano Calabro (CS), al confine con i comuni di Terranova da Sibari, Acri, San Demetrio Corone, Santa Sofia d'Epiro, questi ultimi due di lingua e cultura calabro-albanese. Su tale vasto e culturalmente complesso territorio Luigi ha intrecciato intensamente la sua vita a quella di tanti altri pastori, mandriani, musicisti e cantori, costruttori di strumenti musicali, intagliatori e artigiani, recependone le competenze e arricchendo il suo bagaglio di saperi. Oggi Luigi Nigro è uno dei suonatori e costruttori di zampogne tra i più conosciuti e apprezzati nel territorio della Sila Greca, fra la fiumara Trionto e il fiume Crati.

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XIV Settimana della Cultura al Museo: "Ma che storia..."

Martedi 17 aprile 2012

Ore 18,00 Salone d'Onore

Proiezione del film "Ma Che Storia..."

di G. Pannone, produzione Cinecittà Luce, 2010, 78'

Il Risorgimento in un racconto lungo 150 anni: gioie e dolori di un paese grande e complicato. Un viaggio tragicomico nella nostra storia attraverso il lungo e faticoso percorso unitario italiano. Mazzini, Garibaldi, Cavour..., nomi che oggi ci arrivano lontani, ma che così lontani non sono. Una grande rivoluzione quella del Risorgimento, salutata come vera e propria epopea nell'800, ma ridimensionata nel secolo successivo dal "male oscuro" italiano. Potere, intellettuali e popolo, un rapporto difficile, spesso violento e non privo di cinismo, che di fatto ha impedito il formarsi di un sentimento nazionale condiviso. E poi, un popolo di contadini quello italiano del primo novecento, via via cancellato dalle ideologie e da un'ansia del "nuovo" che hanno finito con l'emarginare tradizioni, consuetudini, affetti. Il racconto di questa epopea a metà, si sviluppa tra i cinegiornali e i documentari, dell'archivio Luce, dagli anni dieci agli ottanta, che attraversano non senza retorica la storia nazionale; un sentimento critico e amaro, anche ironico, tutto presente nelle parole di scrittori e poeti di estrazione politico-culturale diversa; e, vero e proprio controcanto, suoni ed espressioni del popolo, che raccontano gioie e dolori di una storia ricca e violenta. Così il sobrio ricordo di uno zio morto nella Grande guerra risvegliato da Vittorio Foa, si incontra con le strofe cantate di Raffaele Viviani contro ogni guerra, per poi scontrarsi con i retaggi fascisti della storia nazionale, affidati agli impeti di un popolo che si vuole guerriero ad ogni costo. Un Paese, come ci ricorda Alberto Arbasino, cresciuto a marcette, celebrazioni, lustrini, lumini, icone, fino all'inevitabile rigetto. Un Paese incapace di mettersi in discussione, di elaborare i propri lutti, di guardarsi dentro, tutto proteso verso un finto nuovo che ha finito col procurare grandi tragedie partorite da folli illusioni. Un Paese che si potrebbe dire morto, se non fosse che gli appartengono pagine straordinarie di storia e letteratura oltre che una ricchezza antropologica unica.

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MAV 2012 - Materiali di Antropologia Visiva

15-16-17 novembre 2012

"Sapienza" Università di Roma - Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari
MAV 2012 - Materiali di Antropologia Visiva
a cura di: Emilia De Simoni, Laura Faranda, Francesco Giannattasio, Giovanni Giuriati, Antonello Ricci

INGRESSO GRATUITO

15 NOVEMBRE ORE 9.00 - SALA CONVEGNI MNATP

9,00 - Saluti istituzionali
9,30 - Presentazione della rassegna
IL "PAESE POVERO" DI JORIS IVENS - FRA PETROLCHIMICO E MAGIA LUCANA
9,45 - Introduzione di Antonello Ricci
10,15 - Proiezione del film: L'Italia non è un paese povero (1959) di Joris Ivens, primo episodio: I fuochi della Val Padana.
11,00 - Proiezione del film: Quando l'Italia non era un paese povero (1996) di Stefano Missio, introduzione dell'autore.
12,20 - Interventi

15 NOVEMBRE ORE 14.30 - SALA CONVEGNI MNATP

14,30 - Proiezione del film: L'Italia non è un paese povero (1959) di Joris Ivens, secondo e terzo episodio: Le due città, Appuntamento a Gela.
16,00 - Interventi
17,00 - Proiezione del film: Il mio paese (2006) di Daniele Vicari.

Nel corso della giornata sono previsti interventi di: Giorgio Adamo (etnomusicologo), Rocco Brancati (giornalista), Luigi Di Gianni (regista), Francesco Faeta (antropologo), Anna Landolfi (Archivio storico/Iniziative culturali Eni), Luigi M. Lombardi Satriani (antropologo), Stefano Missio (regista), Paolo Taviani (regista), Virgilio Tosi (regista e storico del cinema), Daniele Vicari (regista), Mattia Voltaggio (Archivio storico/Iniziative culturali Eni).

16 NOVEMBRE ORE 9.00 - SALA CONVEGNI MNATP

Apertura della rassegna "La festa, il rito"
9,30 - Francesca Catarci, La festa di San Giovanni a Pontecorvo, 2010, 22'20" (estratto).
9,50 - Roberto Ravenna, Alberto Granado, San Ignacio, 2010, 14'57"
10,10 - Gianfranco Spitilli, Marco Chiarini, Tra uomini e santi. Rituali con bovini nell'Italia centrale, 2011, 21'26" (estratto)
10,30 - Michele Trentini, Carnival King of Europe. I trailer, 2012, 22'54" (estratto)
10,50 - Stefano Uccia, Koukero den (Il giorno del Koukero), 2012, 14'57"
Strategie del corpo
11,10 - Martino Nicoletti, Non devo guardarti negli occhi: lo zoo delle donne giraffa, 2011, 6'22"
11,30 - Riccardo Putti, Cinesica X, 2012, 10'20"
11,50 - Parsifal Reparato, Mas allá de la Santerìa, 2011, 17'37" (estratto)
12,10 - Giuseppe Tumino, Combattenti, 2012, 11'13"
Apre la discussione Emilia De Simoni

16 NOVEMBRE ORE 14.30 - SALA CONVEGNI MNATP

I suoni
15,00 - Luigi D'Agnese, La tarantella di Montemarano, 2009, 6'51"
15,20 - Nino Cannatà, Suoni in Aspromonte, 2012, 17'19" (estratto)
15,40 - Emiliano Migliorini, Paolo Vinati, Le us per aria, 2011, 10'56"
16,00 - Gianfranco Pannone, Sonasò episodio 1: Marco, 2006, 24'33" (estratto)
16,20 - Paolo Vinati, Il sangue nel canto, 2011, 38' (estratto)
Apre la discussione Francesco Giannattasio
17,45 - Francesco Marano: Presentazione della rivista on line Visual Ethnography

17 NOVEMBRE ORE 9.00 - SALA CONVEGNI MNATP

Visioni di storia orale
9,30 - Piercarlo Grimaldi, Davide Porporato, Granai della memoria, 2012
9,50 - Simona Frasca, Birds of passage, 2010, 17'30" (estratto)
10,10 - Maria Elena Giusti, Silvia Lelli, Semo taliani, parlemo "talian"... Emigrate italiane di terza generazione in Romania, 2012, 20'20"
10,30 - Fabrizio Magnani, Naga Yìru, la saggezza della notte, 2011, 12'31"
10,50 - Marco Marcotulli, Tra due nemici. La memoria della seconda guerra mondiale nei monti Aurunci, 2010, 27'30" (estratto)
11,10 - Rossella Schillaci, Shukri una nuova vita, 2010, 22' (estratto)
Apre la discussione Laura Faranda

17 NOVEMBRE ORE 14.30 - SALA CONVEGNI MNATP

Cultura e lavoro
15,00 - Gaetano de Crecchio, www.apicultura.tumblr.com, 2012
15,20 - Andrea Benassi, Tramandare l'ordito, 2007, 38'21" (estratto)
15,40 - Alessandra Broccolini, Vite d'acqua. Pescatori del lago di Bolsena, 2012, 21'44" (estratto)
Cultura e territorio
16,00 - Simone Bucri, Lorenzo Iervolino, Pescatori di Ostia, 2010, 16'32" (estratto)
16,20 - Paolo Gruppuso, Natura, memorie e pratiche contese nell'Agro Pontino bonificato, 2012, 15'05
16,40 - Michele Mossa, Asse mediano, 2010, 60'56" (estratto)
Apre la discussione Giovanni Giuriati

Nei giorni 16 e 17 novembre nella Sala Audiovisivi del MNATP è possibile visionare a richiesta i seguenti filmati:
Giancarlo Barozzi, Tessere la tela. Raccontare con le mani, 2012, 54'
Ana Bujas, Raccoglitori della carta, 2009, 11'16"
Mario Calderaro, Lamentatori di Delia, 2009-2010, 12'15"
Ettore Castagna, Ci sono quelli cchi ballanu puntatu, 2008, 15'55"
Ettore Castagna, Santu Criseo Mastr'i Ballu: La Storia di la Limunara, 2008, 08'07"
Francesca Catarci, La tribù delle noci sonanti, 2010, 20'30"
Aldo Colucciello, In-canto e disincanto della fede. I Battenti di Madonna dell'Arco, 2012, 15'
Marco Salvatore Cossu, Il mondo della polvere, 2012, 21'46"
Enrico D'Onofrio, Ho assaporato a paste'llessa, 2012, 06'08"
Domenico Di Virgilio, Immagini e suoni: tradizioni, 2007, 15'
Vincenzo Esposito, Il sogno del moro, Aspetti della patrimonializzazione in Balagne, 2011 (pres. fotografica)
Maria Faccio, Il traino, 2012, 12'59"
Giuseppe Michele Gala, L'albero che danza, 2010, 16'50"
Maurizio Guazzoni, La sveglia dell'8 dicembre, 1998, 06'15"
Vito Mancusi, Il Ritorno di Zolfo a Barbaione, 2007, 09'19"
Emiliano Migliorini, Paolo Vinati, El còren, 2004 (2010), 07'20"
Roberta Minguzzi, Il pendolo e la fiaba: Liliana Serafini si racconta, 2012, 15'05"
Francesca Naldoni, Studi su "Jocasta segreta", 2011, 9'31"
Martino Napoletano, A festa e Sant'Antuono, 2012, 10'
Corrada Onorifico, Cartolina per un week-end, 2012, 10'40"
Cecilia Pagliarani, Ithzak Al Roub: a palestinian collector, 2012, 11'15"
Gianfranco Pannone, Sonasò 2: Tammurriata, 2006, 6'54"
Matteo Patavino, I carri di sant'Antonio, 2011, 12'34"
Michele Trentini, Marco Romano, Piccola terra, 2012, 54'
Damiano Tullio, Festa dei canestri, 2012, 14'56"

MAV 2012 - Materiali di Antropologia Visiva

Redazione:
Emanuele Del Verme, Davide Grosso, Claudio Rizzoni
Segreteria:
Andrea Benassi, Emanuele Del Verme, Davide Grosso, Paolo Gruppuso, Claudio Rizzoni
Coordinamento tecnico al MNATP: Stefano Sestili
Supporto tecnico: Francesco Marchetti, Simonetta Rosati (MNATP)
Segreteria di comunicazione web: Laura Ciliberti, Francesca Montuori (MNATP)

Laboratorio di Antropologia delle immagini e dei suoni "Diego Carpitella", tel. 06-49913389
"Sapienza" Università di Roma Piazzale Aldo Moro 5 - 00185 ROMA

Archivo di Antropologia Visiva del MNATP, tel. 06-5910709
Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari - Direttore ad interim Daniela Porro
Piazza Guglielmo Marconi 8 - 00144 ROMA (EUR)

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Proiezione del film “Il vento fa il suo giro”

Sabato 16 novembre 2013, alle ore 17.00

Nell'ambito del progetto GLI ITALIANI DELL'ALTROVE: OCCITANI, proiezione del film

IL VENTO FA IL SUO GIRO

Nel contesto montano delle Alpi occitane italiane, Chersogno è un piccolo villaggio la cui sopravvivenza è legata ad alcune persone anziane ed a un fugace turismo estivo.
In questa piccola comunità arriva un pastore francese, accompagnato dalla sua giovane famiglia, le sue capre e la sua piccola attività da imprenditore formaggiaio. Ben accolto, se pur non a braccia aperte, il suo arrivo diventa la dimostrazione di una possibile rinascita del paese. Ma, un po' alla volta, le condizioni di vita divengono sempre più difficili, tra incomprensioni, rigidezze e un pizzico di invidia. Alcuni tra gli abitanti iniziano a sentire troppo ingombrante questa nuova presenza, ed una serie di vicissitudini portano il paese a dividersi in due.

Regia: Giorgio Diritti
Soggetto: Fredo Valla
Sceneggiatura: Giorgio Diritti, Fredo Valla
Direttore della fotografia: Roberto Cimatti (a.i.c.)
Montaggio: Edu Crespo, Giorgio Diritti
Musiche: Marco Biscarini, Daniele Furlati
Ufficio stampa: Michela Giorgini
Produzione: Aranciafilm, Imago Orbis Audiovisivi
Produttori: Simone Bachini, Mario Chemello, Giorgio Diritti
Produttori Associati: la troupe, gli attori principali, Limina srl, Roberto Passuti, l'Ecomuseo dell'Alta Valle Maira e gli abitanti della Valle Maira
Distribuzione: Aranciafilm
2005 - 110'

INGRESSO GRATUITO

Proiezione a cura di Emilia De Simoni e Stefano Sestili - Archivio di Antropologia Visiva dell'ICDE

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Rassegna: Filming music in Africa. Incontro musicale: Donal Kachamba’s Kwela Heritage Jazzband

26 febbraio

FILMING MUSIC IN AFRICA. SCREENING AND DISCUSSION: RASSEGNA VIDEOCINEMATOGRAFICA
organizzata nell'ambito della settimana dedicata a "Music and Culture Dynamics: Africa and Beyond" (a cura di Giorgio Adamo)

Rassegna videocinematografica Filming music in Africa: screening and discussion
ore 11.00-13.30

Saluti e introduzione
Maura Picciau - Direttrice dell'Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia
Emilia De Simoni - Responsabile dell'Archivio di Antropologia Visiva dell'Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia
Giorgio Adamo - Docente di Etnomusicologia presso l'Università di Roma "Tor Vergata"
Gerhard Kubik (Vienna)
Methods and techniques of research film, from 8mm to videotape.
Moya A. Malamusi (Chileka, Malawi)
Video documents from field research in Malawi and Mozambique
Regine Allgayer-Kaufmann (Vienna)
Video documents: The wagogo music and dance festival 2013 in Chamwino (Tanzania): living tradition or revival?
August Schmidhofer (Vienna)
Video documents: Dance groups in refugee camps in Northern Uganda, 2008.

15.00-17.30
Cecilia Pennacini (Torino): Viaggio in Congo by Guido Piacenza (1912, (35mm, bn, 34' a 20 ft/s, muto con didascalie in lingua italiana e inglese)
Giorgio Adamo (Rome): Alleluja! Festa e preghiera in una comunità Ziyoni del Malawi (31', 2011)
Donald Otoyo Ondieki (Nairobi): Retracing Kenya's Funky Hits: Afro Boogie of the 70s and 80s (41', 2011, Director: Bill Odidi)
Wolfgang Bender (Bayreuth): Commercially produced music videos

ore 17.30
Incontro musicale con la Donal Kachamba's Kwela Heritage Jazzband

Nell'ambito di una serie di iniziative scientifiche e musicali nate intorno alla presenza a Roma dello studioso austriaco di fama mondiale Gerhard Kubik e del gruppo musicale erede del polistrumentista malawiano Donald Kachamba, scomparso prematuramente nel 2001, l'Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia / Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari presenta, in collaborazione con l'Università di Roma "Tor Vergata", una rassegna videocinematografica, a cura di Giorgio Adamo, dedicata al filmare la musica in Africa.
Punto di partenza della rassegna sarà l'esperienza di Gerhard Kubik, figura straordinaria di ricercatore che per oltre cinquant'anni ha percorso l'Africa costituendo la più vasta collezione individuale di documenti sonori, fotografici e cinematografici sulla musica africana esistente al mondo, relativa a 88 diverse lingue in 18 paesi africani. Al fianco di Kubik lavora da molti anni il musicista e antropologo del Malawi Moya A. Malamusi, che presenterà materiali relativi alla ricerca sul campo nel suo paese e nelle aree limitrofe.
Alla rassegna, che costituirà un importante momento di verifica e riflessione sulla documentazione visiva all'interno della settimana dedicata al tema "Musica e dinamiche culturali in Africa e oltre", parteciperanno, tra gli altri, studiosi come Wolfgang Bender (Università di Bayreuth), noto per le sue ricerche sulla popular music e la storia dell'industria discografica in Africa, Regine Allgayer-Kaufmann (Università di Vienna), etnomusicologa che ha svolto recenti ricerche in Mozambico, Donald Otoyo Ondieki (Technical University of Kenya), esperto di storia della popular music in Kenya, August Schmidhofer (Università di Vienna), autore di numerose pubblicazioni sulla musica in Madagascar e attualmente attivo sul campo in Uganda.
Tra le esperienze italiane che saranno presentate si segnala la proiezione di straordinario interesse, a cura di Cecilia Pennacini, del documentario "Viaggio in Congo" di Guido Piacenza, del 1912 (35mm, bn, 34' a 20 ft/s, muto con didascalie in lingua italiana e inglese), ritrovato di recente e restaurato nel 2013 dal Museo Nazionale del Cinema di Torino con la collaborazione della Fondazione Piacenza di Pollone e del Laboratorio di Antropologia Visiva del Dipartimento Culture, Politiche e Società dell'Università di Torino.
A conclusione della rassegna, alle ore 17.30, vi sarà un incontro musicale con la Donald Kachamba's Kwela Heritage Jazzband, gruppo acustico che interpreta e rinnova il linguaggio della musica Kwela, nato in Sudafrica negli anni '50 sulla base delle influenze del jazz americano. Il gruppo è formato da Gerhard Kubik, voce, clarinetto e chitarra, e dai musicisti del Malawi: Sinosi Mlendo, voce, flauto pennywhistle e chitarra, Moya A. Malamusi, basso a una corda, Christopher "Khilizibe" Gerald, sonaglio.

Organizzazione al Museo: Emilia De Simoni e Stefano Sestili

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Orario ICDe
Dal lunedi al venerdi
9.00-17.00
Metro Linea B (EUR Fermi) Bus 30 Express, 170, 671, 703, 707, 714, 762, 765, 791
Amministrazione
trasparente

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