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Agosto

Agosto

  • I Santi:
    31 agosto: san Giuseppe d'Arimatea e san Nicodemo
    Nell'iconografia cristiana i due personaggi che depongono il corpo di Gesù nel sepolcro sono Giuseppe d'Arimatea, facoltoso ebreo, e Nicodemo, fariseo e Dottore della Legge, entrambe appartenenti al Sinedrio (supremo organo giudiziario ebraico). I Vangeli ricordano come Giuseppe, divenuto discepolo di Gesù pur tenendolo nascosto per timore dei Giudei, chiese a Pilato di poter dare sepoltura al suo corpo. Insieme a Nicodemo depose Gesù dalla croce e dopo averlo cosparso di unguenti i due lo adagiarono in un sepolcro scavato nella roccia. Scrive Giovanni: "Nicodemo, che in precedenza era andato da Gesù di notte, venne anch'egli, portando una mistura di mirra e d'aloe di circa cento libbre. Essi dunque presero il corpo di Gesù e lo avvolsero in fasce con gli aromi, secondo il modo di seppellire in uso presso i Giudei. Nel luogo dov'egli era stato crocifisso c'era un giardino, e in quel giardino un sepolcro nuovo, dove nessuno era ancora stato deposto." (Giov. 19,39-41). Qui dunque deposero Gesù e chiusero la tomba facendovi rotolare davanti una grande pietra.
  • Accadde:
    2 agosto 1944: Strage nazista di rom e sinti a Birkenau
    Nella notte tra il 1 e il 2 agosto del 1944 gli ultimi 3.000 rom e sinti deportati nel campo di sterminio nazista di Birkenau vengono uccisi nelle camere a gas. Il ritrovamento nel 1949 del libro mastro dello "Zigeunerlager" (Campo degli zingari) ha permesso di dare un nome agli oltre 23.000 rom e sinti deportati in questo campo. Pietro Terracina, sopravvissuto di Birkenau, ricorda quella notte: "...sentimmo urlare in tedesco e l'abbaiare dei cani, dettero l'ordine di aprire le baracche del campo degli zingari, da lì grida, pianti e qualche colpo di arma da fuoco. All'improvviso, dopo più di due ore, solo silenzio e dalle nostre finestre, poco dopo, il bagliore delle fiamme altissime del crematorio. La mattina, il primo pensiero fu quello di volgere lo sguardo verso lo Zigeunerlager che era completamente vuoto, c'era solo silenzio e le finestre delle baracche che sbattevano". Stando ai dati raccolti dai nazisti, nei campi di sterminio tedeschi vennero uccisi circa 500.000 rom e sinti provenienti da tutta Europa.
  • Feste e sagre:

    Ultima domenica d'agosto: Varia di Palmi
    L'origine della Varia di Palmi è legata a una tradizione secondo cui narra i Palmesi vennero in aiuto ai Messinesi in occasione di una grave pestilenza; i marinai di Palmi accorsero portando viveri e medicinali e il Senato di Messina donò alla città in segno di gratitudine uno dei tre Sacri Capelli della Vergine Maria che un'ambasceria Messinese aveva riportato dalla Terra Santa. La Sacra reliquia è tutt'ora conservata nel Duomo e viene portata in processione il sabato precedente alla Festa della Varia assieme all'icona in argento detta "Manta" della Beata Vergine della Sacra Lettera. La Varia di Palmi è un imponente carro alto 16 metri e pesante 20 tonnellate formato da una base ("U Cippu") sulla quale s'innalza una struttura in ferro che assume l'aspetto di una nuvola, trainata a spalla la sera dell'ultima domenica di agosto da 200 portatori detti "mbuttaturi" appartenenti alle cinque corporazioni locali. Sul "Ccippu" trovano posto diversi figuranti che impersonano i 12 apostoli e vari angioletti. In alto un giovane rappresenta il Padreterno e in cima una bambina detta "Animella" (scelta con votazione popolare), rappresenta la Vergine Assunta in Cielo.

  • La ricetta:

    Biscotto di Mezz'Agosto (provincia di Grosseto)
    Questo dolce tipico di Ferragosto, che somiglia a una ciambella più che a un biscotto, era la merenda dei contadini impegnati nella mietitura del grano.
    Ingredienti
    500 gr di farina; 4 uova; 100 gr di zucchero; 20 gr di lievito di birra; 2 cucchiaini di semi di anice; 1 bicchiere di vino dolce; 4 cucchiai di Olio extravergine; Sale q.b.
    Preparazione
    Disporre la farina a fontana, aggiungere il lievito, le uova sbattute, lo zucchero e i semi di anice preventivamente macerati nel vino, l'olio e un bicchiere vino dolce. Lavorare l'impasto finché non perfettamente amalgamato, quindi dividerlo in parti uguali e con ciascuna formare un biscotto tondo. Lasciate la pasta a lievitare per un paio d'ore, quindi infornare per la cottura di circa 40 minuti a 180°C.

  • Il proverbio:

    Se vuoi riempire il tino di mosto, zappa la vigna nel mese di agosto


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